SPAGHETTI NEL CAPRETTO
(antica ricetta delle montagne messinesi reperita intervistando un’anziana massaia)

INGREDIENTI ( per 8/9 persone)

Un capretto giovane con un peso da morto di 9 Kg circa
1400/1500  gr di spaghetti
1kg di pomodori rossi
Un mazzetto di prezzemolo abbondante
1,5 Kg di piselli
1,5/2Kg di interiora tagliate sottili
3 o 4 spicchi di aglio
Un bicchiere di vino bianco secco
Olio di oliva
Sale e pepe macinato al momento
Burro

PREPARAZIONE
Disossare, salvo le zampe, il capretto lasciandolo intero e prelevando tutte le interiora. Fare un trito con queste ultime e soffriggerle con aglio, olio, pomodori fatti a pezzi  e privo di i semi (in alternativa si possono utilizzare i pomodorini di Pachino) aggiungendo i piselli e alcune ossa del capretto che alla fine vanno tolte, sfumando il tutto con un bicchiere abbondante di vino bianco a metà cottura. Quando il vino è evaporato, aggiungere prezzemolo tritato, sale, pepe e proseguire la cottura fino a quando non si forma una salsina ben amalgamata.
Lasciare da parte una parte del sugo.
Cuocere appena gli spaghetti, si devono solo ammorbidire, quindi scolarli bene e condirli con abbondante sughetto delle interiora. Infilare nella pancia del capretto disossato gli spaghetti e ricucire con filo bianco. Spalmare bene il capretto di burro, sale e pepe, avendo cura di massaggiarlo bene prima di riporlo in una larga teglia da ricoprire con carta stagnola o da forno e passare nel forno già ben caldo a 180°C circa.
Oltre la metà cottura (un’ora circa) togliere la carta stagnola, pungere con una forchetta la pancia del capretto, quindi rigirarlo e ricoprirlo nuovamente con la carta stagnola. Infornare per ¾ - un’ora (è bene togliere la carta stagnola 5-10 minuti prima di estrarlo dal forno)
Estrarre il capretto, scucire la pancia, versare gli spaghetti in un’ampia pirofila e aggiungere l’altro sughetto messo in precedenza da parte, quindi servire la pasta e successivamente il capretto tagliandolo a pezzi.