Fino al XVI secolo era ampiamente accettato il fatto che la Terra era al centro dell’Universo (modello geocentrico), con Copernico ci si è resi conto che è la Terra a girare intorno al Sole (modello eliocentrico). Nel XIX secolo si scoprì che il sistema solare faceva parte di una galassia, la Via Lattea con miliardi altre stelle oltre al nostro Sole. Solamente cento anni fa si scoprì che esistevano altre galassie oltre la Via Lattea e fino agli anni 90 del secolo scorso i pianeti noti erano quelli che fanno parte del sistema solare. Negli ultimi trenta anni grazie al progredire della tecnologia, si sono potuti scoprire molti altri pinetti in altri sistemi solari della Via Lattea (stimanti in circa 6 miliari). la Via Lattea ha iniziato a formarsi circa 800 milioni di anni dopo il Big Ben ed ha terminato la sua evoluzione dopo circa 2 miliardi di anni. Si è stimato che la Via Lattea abbia un’età di circa 12 miliardi di anni; quindi, 10 miliardi di anni fa ha completato la sua evoluzione. Se consideriamo che la terra si è formata circa 4,5 miliardi di anni fa e che l’Universo ha un’età di circa 13-14 miliardi di anni e che l’uomo (essere vivente con una coscienza) è apparso appena 150 mila anni fa, viene spontaneo chiedersi se altri esseri viventi dotati di coscienza popolino la nostra galassia? La risposta abbastanza comune a questa domanda è che statisticamente parlando sia molto probabile che possano esistere. Considerando però che la terra si è formata miliardi di anni dopo che la Via Lattea ha terminato la sua evoluzione, credo che, se altri esseri viventi (con una coscienza) popolino la nostra galassia in un qualunque altro pianeta ne avremo avuto delle prove anche nel breve lasso di tempo (poco più di cento anni) in cui l’uomo ha la tecnologia per rilevare altre presenze viventi nell’Universo (finestra temporale tecnologica). Per questo sembrerebbe probabile (o possibile) che siamo soli, per “lo strano silenzio” come scrive P. Davies (1), ovvero l’assenza di qualunque segno di vita rilevabile oltre il nostro pianeta e considerando l’età della Via Lattea e quella della terra, tenendo anche conto che sono occorsi miliardi di anni per far nascere la vita nel nostro pianeta. È poi anche da tener presente che la formazione della vita da una combinazione di atomi è un evento particolarmente raro e tanto più la formazione di un essere vivente con una coscienza (2). Se ci spostiamo oltre la Via Lattea M. Tegmark (3) calcola che la “civiltà” più vicina a noi si potrebbe trovare ad una distanza compresa tra 1022e 1026   metri e se considerando che il nostro universo ha un raggio pari a 1026 metri, si escluderebbe la passibilità che nel nostro universo vi siano altre forme di vita. Anche se la possibilità che nell’universo siamo soli potrebbe creare sconforto, il fatto che l’universo comunque abbia un senso perché esistiamo come forme di vita cosciente dovrebbe confortarci.

(1) P. Davies, Uno strano silenzio, Codice Ed.

(2) F Dyson, Many-Colored glass. Reflectionos the Place of Life in the Universe, Virginia Pre

(3) M. Tegmark L’Universo matematico”  Ed Boringhieri