Gli inglesi durante il secondo conflitto mondiale causarono la morte per fame di più di 3.000.000 di bengalesi, all’epoca sudditi britannici. Churchill ordinò di immagazzinare per le truppe inglesi impegnate nel conflitto il 90% del raccolto del Bengala, lasciando alla popolazione solo il rimanente 10% (Il Bengala si può considerare il granaio dell’India) e questo anche se al fronte erano impegnate truppe indiane essendo l’India una colonia inglese. L’ostilità del Governo inglese nei confronti dell’India fu particolarmente cinica e spietata, perché non solo sottrasse alla popolazione del Bengala quasi tutte le risorse alimentari di base, ma negò l’offerta pervenuta dal Canada e dagli USA di inviare aiuti alimentari (circa

Si parla spesso di “Sovranismo” dipinto da alcuni superficialmente come il male assoluto, senza domandarsi “Perché” è nato, ed ad esso si sono aggregate più forze politiche e persone che sta mettendo a dura prova quello che chiamerei “l’ordine costituito”. Allo stesso tempo per contrastarlo si parla di “cambiamento”. Ma il cambiamento non può contraddire quello “che si è”.  Quindi problema di fondo ed essere chiari su cosa si intende per “cambiamento”.  Crollato il “muro di Berlino”, l’ideologia comunista (a cui molti ambienti sono stati legati),  nella sua “quinta essenza” è venuta meno. Credo che  nessuno  se non  pochi  nostalgici oggi parlerebbe dell’abolizione della proprietà privata con il controllo dello Stato di tutte le attività economiche. Nel contempo  ha assunto sempre più rilevanza la cosiddetta “globalizzazione”, in un primo momento vista da certi ambienti come una leva per contrastare le multinazionali. Dopo un primo periodo di confusione, diciamo così, la finanza e le sue leggi non solo hanno monopolizzato  “il mondo globale”, ma hanno assunto un ruolo sempre più dominante nella politica con ripercussioni nella formazione dei Governi, relegando spesso in secondo piano il “voto popolare”. Infatti, la “finanza e le sue regole speculative” (spacciate come ricerca di stabilità dei mercati) vanno ad incidere significativamente sui bilanci dello Stato. A tal proposito  un esempio sono le variazioni dello spread in relazione al tipo di Governo, o il comportamento di Istituzioni sovrannazionali, come ad esempio le “agenzie di rating”, il Fondo Monetario Internazionale e non per ultimo, la stessa  Commissione europea  che possono assumere atteggiamenti più o meno rigidi ad esempio nel valutare l’affidabilità finanziaria di uno Stato o approvare o meno le Leggi di bilancio in relazione proprio al tipo di Governo applicando più o meno rigidamente le regole sul disavanzo pubblico paventando in alcuni casi (politicamente sgraditi) lo spauracchio di attivare procedure di infrazione costosissime. Allora se proprio si vuole oggi parlare di “cambiamento”, per quanto mi riguarda, non può che consistere nel sostituire  quello della finanza e delle Istituzioni ad esse collegate, il potere politico (che deriva direttamente dal voto popolare), riconsegnando alla Politica il ruolo che gli è proprio! Andando al concreto per quanto ci riguarda più da vicino, lo spread e l'Euro così come oggi è concepito, credo siano un esempio eclatante. Infatti, una banca centrale europea che NON stampa titoli di debito europei (debito pubblico europeo) che hanno valore in tutti gli Stati membri, altro non vuol dire che imporre ai Governi agli Stati con economie più deboli manovre finanziare restrittive che esulano dai loro programmi politici per cui hanno avuto il voto della maggioranza dei Cittadini. I Paesi economicamente più deboli avrebbero così una SOVRANITA' LIMITATA, perché il bilancio o le manovre finanziarie che dir si voglia, sono l'atto politico PRINCIPE di un Governo. Questo credo sia un dato di fatto e spiegherebbe l'astio di certi ambienti verso il cosiddetto "sovranismo" che trova proprio in questa “sovranità limitata” il suo motivo di esistere e di espansione.

Ad una certa età credo che abbia poca importanza se i ricordi possono diventare invadenti, o se si preferisce ingombranti, anche se sono parte del nostro vissuto e ci appartengono. Il pericolo che si corre è che si dimentica che sono solo ricordi. Mi annoia e mi intristisce quando parlando con amici o anche parenti, la discussione si riduce solamente nel rinvangare un passato rimpiangendolo  come se fosse stato il migliore dei mondi possibili, negando così l’esistenza di un futuro che è l’unica realtà da costruire, in quanto anche il presente come il passato di fatto non esiste, scorre così veloce che in pratica non è vissuto. L’idealizzazione dei propri ricordi è come cercare disperatamente il grembo materno? Oppure semplicemente rappresenta la vita come se fossimo seduti in una sala di attesa appettando che finisca? Negarsi il futuro ripiegando sul passato è come costruirsi prima del tempo la propria tomba: è la rassegnazione che trova le proprie radici nel  fatto che la  vita è considerata come oramai vissuta, finita. La vita invece va avanti anche a 90 anni e anche a questa età esiste un futuro, perché la vita non è una parabola che dopo raggiunto il vertice inizia il declino, ma è una linea retta con un inizio che si vive pezzo dopo pezzo fino ad arrivare alla fine.

(N.B. mi scuso per la versione pubblicata predentemente per errore era un primo canovaccio. La versione ora  disponibile é quella che doveva essere pubblicata)

        

La finestra Invisble Windows sarà presentata per la prima volta in pubblico al Marketplace il 17 maggio p.v ad Ancona al Palaindor. CIC- Componenti Innovativi per Costruire srl (proprietaria del brevetto e che ne ha sviluppato l’industrializzazione) esporrà i primi  due prototipi con telaio in legno e in alluminio con taglio termico.

Perché scegliere la  Invisible Window

  • Design elegante e pulito con ante apribili senza telaio a vista
  • Si può montare qualunque tipo di vetro anche anti sfondamento, vetri doppi e tripli (ovvero con una o due camere d’aria)
  • Questa finestra può essere realizzata con qualunque sistema di apertura: ante apribili, ante-ribalta e scorrevole, attualmente è immediatamente commercializzabile con ante apribili e ante ribalta e fra non moto sarà disponibile anche lo scorrevole
  • i vetri in caso di rottura sono sostituibili
  • si monta nelle pareti come una normalissima finestra
  • la durata dei vetricamera è pari a quella della finestra

Migliore qualità (prestazioni) e costi:

  • A) minori dispersioni termiche rispetto alle altre finestre (maggiore risparmio energetico) perché il telaio (che disperde più calore rispetto agli attuali vetri doppi o tripli) è molto piccolo rispetto alle finestre in commercio ed è inserito dentro i vetri doppi o tripli
  • B) si deforma pochissimo anche con pressioni del vento molto forti (perché il telaio collabora strutturalmente con i vetro realizzando un unico corpo), di conseguenza rispetto alle altre finestre, ha una migliore tenuta all’aria e all’acqua e di resistenza alla pressione del vento
  • C) può essere costruita con profili in alluminio o in legno con lo steso tipo di design
  • D) minore manutenzione perché il telaio è protetto dai vetri in cui è inserito
  • E) maggiore durata del vetro-camera, perché la sua sigillatura è realizzata con colle strutturali che hanno una durata di diverse decine di anni
  • F) Possono essere utilizzati i normali accessori (per la movimentazione e la chiusura delle ante come cerniere, maniglie, ecc..), o accessori di design
  • G) Ha un costo paragonabile a finestre in legno o in alluminio di buona qualità oggi in commercio ed è molto meno costosa delle cosiddette finestre “minimal”, ma con prestazioni decisamente migliori
  • H) a richiesta può essere inserito un economico sistema di controllo delle deformazioni e così si può garantire un’immediata ed efficace assistenza durante tutta la vita del serramento

 

 

Tra il maggio e il novembre 1933 si aprì a Chicago l’esposizione internazionale dedicata al progresso scientifico e tecnologico al fine di rilanciare gli USA dopo la Grande Depressione.

L’Italia fu uno dei pochi paesi che impegnarono molte risorse per far conoscere al Mondo il suo contributo allo sviluppo scientifico e tecnologico. Fu un memorabile successo per l’Italia. Il Padiglione Italia fu visitato da un numero incredibile di visitatori e addetti Stampa. L’Italia mise in mostra le sue scoperte scientifiche e tecnologiche e non a caso supervisore del Padiglione Italiano fu Guglielmo Marconi che mise in esposizione i suoi apparecchi unitamente al clinico di fama internazionale Bompiani (Il Padiglione Italia fu progettato dall’arch. Italiano residente a Chicago  A. Caprato). Il grande successo del Padiglione Italia fu dovuto anche al fatto che all’Expo di Chicago fu collegata la famosa Trasvolata Atlantica degli idrovolanti di Italo Balbo che al suo arrivo fu accolto in America come un vero e proprio eroe. Fu un periodo in cui gli italiani d’America si sentirono riscattati e al pari degli americani. Il successo dell’Expo fu tale che la sua durata fu prorogata anche per l’anno successivo (1934). Se facciamo il confronto con l’Expo2015 di Milano, dove si sono messe in mostra i soli prodotti alimentari, c’è onestamente da riflettere, anche perché solo 5 anni prima a Shangai (2010 Cina) c’era il fior fiore della tecnologia e dell’innovazione.